Jean Ducayer (1595-1685) Ritratto di Anna-Genoveffa di Borbone-Condé

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Ritratto di nobildonna, nota come “la Piccola Principessa di Longueville”, attribuito a Jean Ducayer (1595-1685). Tavola di quercia, un’unica tavola, non parchettato.

Jean Ducayer, pittore di corte attivo all’inizio del XVII secolo, è stato recentemente riscoperto grazie a una mostra tenutasi nel 2022 all’Hôtel d’Agar di Cavaillon, la prima a lui dedicata. Probabilmente formatosi nella cerchia di François Clouet, Ducayer si distingue per i suoi raffinati ritratti della nobiltà parigina, che combinano eleganza, attenzione ai dettagli e figure idealizzate. La sua opera riflette una ritrattistica radicata nella tradizione del Rinascimento francese, anticipando al contempo gli sviluppi stilistici del regno di Luigi XIII.

Anna Genoveffa di Borbone-Condé (Castello di Vincennes, 28 agosto 1619 – Parigi, 5 aprile 1679) fu una principessa francese, nota per la sua bellezza, le sue relazioni amorose, la sua influenza durante la Fronda e la sua conversione al giansenismo. Unica figlia femmina di Enrico II di Borbone, Principe di Condé, e di sua moglie, Carlotta Margherita di Montmorency, era sorella di Luigi II, il Gran Condé. Fu anche moglie di Enrico II d’Orléans, Duca di Longueville. Sebbene la sua vita fosse inizialmente segnata da intrighi politici e romantici, in particolare dalla sua relazione con il Duca di La Rochefoucauld, la Duchessa di Longueville trovò infine conforto nella religione e si dedicò ad opere di beneficenza sotto la guida spirituale della Badessa Antoine Singlin di Port-Royal-des-Champs. Esistono numerosi ritratti, alcuni attribuiti allo stesso Ducayer, che la ritraggono in gioventù, avvolta in sontuosi abiti ricamati e impreziositi da pietre preziose; questo dipinto risale senza dubbio alla fine della sua vita, come testimoniano i semplici abiti neri che indossa.

Il dipinto fu donato alla ditta Turquin, rappresentata dal signor Stéphane Pinta, che ne confermò l’attribuzione a Jean Ducayer.

In eccellenti condizioni, è incorniciato in una magnifica cornice in legno intagliato e dorato del XVII secolo.

Dimensioni: Tavola: 37 x 27,5 cm Cornice: 50 x 39,5 cm

Descrizione

Chiti Stefano, esperto in beni culturali iscritto all’Albo al numero 195.

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