Maestro Veneto-Cretese del XVI secolo, Cristo Sposo o Nymphios, Tempera su Fondo Oro

6.500,00

Maestro veneto-cretese dei primi del XVI secolo, icona di Cristo Sposo (o NYmphios).
Tempera su tavola a fondo oro.
Misura cm 41 x 29

La Settimana Santa, nella tradizione orientale e nelle chiese di rito bizantino, è dominata dal tema del matrimonio di Dio con l’umanità, da cui deriva il nome dell’icona. In effetti, sotto questo titolo troviamo tre icone diverse, ma collegate  dalla loro posizione comune nel quadro delle celebrazioni della Settimana Santa. Questa icona fissa l’immagine di Cristo Sposo al tempo che precede l’ascesa al Calvario, rappresentazione conosciuta in Occidente con il nome di Ecce Homo: Cristo è rappresentato con la clamide rossa e la corona di spine.
L’opera si concentra sul volto di Cristo, rappresentato secondo canoni puramente bizantini: i contorni precisi, gli occhi scuri bistrati in nero alla maniera orientale, la modulazione della carnagione ottenuta con  una vernice marrone scura e densa, un maggior risalto alle guance, il colore brillante dell’abito dalle pieghe geometriche. Un altro elemento bizantino è il magnifico sfondo dorato su cui spicca l’aureola, meticolosamente incisa.
Il tema del “Nymphios” non è molto diffuso nella pittura veneto-cretese, quindi è un’opera rara.

Il dipinto ha subito un restauro conservativo presso un laboratorio specializzato  consistente nella pulitura delle vecchie vernici ossidate per ritrovare lo splendore dei colori originali. La doratura è interamente originale e perfettamente conservata. La tavola di legno è ben conservata e non è mai stata rinforzata.

Il termine “scuola cretese” indica un’importante scuola pittorica che nacque a Creta verso la prima metà del XIV secolo e si sviluppò lentamente per stabilirsi nella seconda metà del XV secolo. A quel tempo, l’isola era sotto il controllo veneziano, che iniziò nel 1204 con il sacco di Costantinopoli e terminò nel 1669.
Questa scuola artistica ha visto l’evoluzione del classico stile bizantino in seguito all’introduzione di personaggi pittorici occidentali, in particolare veneziani ma anche toscani e fiamminghi. La formazione del nuovo stile della scuola cretese fu determinata principalmente dal fatto che prima della conquista di Costantinopoli da parte dei turchi, nel 1453, molti iconografi lasciarono la terraferma diretti verso le isole del Mediterraneo orientale, principalmente Creta, portando con sé l’arte del Rinascimento paleologico. L’isola, già sotto il dominio veneziano, era diventata una delle più fiorenti dal punto di vista artistico, perché il contatto con artisti veneziani aveva introdotto nell’arte cretese aspetti del Rinascimento italiano, in particolare per quanto riguarda tecniche e materiali. C’era una contaminazione tra i due stili che ha portato, tra il XVI e il XVII secolo, alla nascita di un nuovo stile.

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