Jacopo Negretti detto Palma il Giovane (1579-1629) La Flagellazione di Cristo

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La Flagellazione di Cristo
Grisaglia su tela montata su tavola
Porta un’iscrizione sul retro del pannello: grisaglia di Palma.
H_40,5 cm L_27,5 cm

Il modello di questa Flagellazione è noto da un’incisione di Aegidius Sadeler (1579 – 1629), preparata sulla base di un disegno di Palma il Giovane apparso sul mercato dell’arte inglese dieci anni fa. Palma ha affrontato più volte questo tema della vita di Cristo, ogni volta interpretato in modo diverso (Oratorio dei Crociferi, Venezia; Leone, Museo di Belle Arti; San Francesco della Vigna, Venezia). Con alcune discrepanze nei caratteri a sinistra e sullo sfondo, il nostro grigiore rimane molto vicino al disegno. Il suo stile ha la stessa maestria nel gioco contrastante di ombre e luci e nella definizione solida dei volumi dei personaggi.
Potrebbe essere un piccolo modello eseguito seguendo il disegno inglese in previsione della sua traduzione in pittura.

Palma il Giovane, in italiano Palma il Giovane, nato Jacopo di Antonio Negretti (Venezia 1548-1550 circa, Venezia 14 ottobre 1628), è un pittore manierista italiano, nipote di Palma il Vecchio.
L’inizio della sua produzione artistica risale al 1565 con il padre il pittore Antonio Negretti a Venezia. Studia ed è influenzato da Raffaello e Tiziano.
Trascorse 9 anni a Roma, copiò Michelangelo e Polidoro da Caravaggio, frequentò i manieristi romani e assimilò gli imperativi della Controriforma scoprendo e seguendo i principi pittorici di Zuccaro, Salviati e Santi di Tito.
Tornato a Venezia dopo il 1569, collaborò alle varie copie di Tiziano realizzate dal Tintoretto, completando addirittura, dopo la sua morte nel 1576, la famosa Pietà per la Chiesa dei Frari.
Attraverso le sue varie influenze dai suoi contemporanei e dai loro predecessori, acquisì un’abilità tecnica e un posto di guida della scuola veneziana ma non formò alcun discepolo. Il suo eclettismo lo porta da soggetti religiosi, a quelli storici e mitologici, dalla pittura, all’incisione. Il suo capolavoro è senza dubbio la decorazione dell’Ospedaletto dei Crociferi.

In una cornice barocca in cartapesta dorata.

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Descrizione

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