Giacomo Spalla (1775-1834) Busto di Napoleone in marmo firmato e datato

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Giacomo Spalla, ritratto di Napoleone I, busto in marmo scolpito, firmato e datato sul bordo sinistro “SPALLA SCULPSIT. A. 1806”.
H cm 58 L cm 38

Giacomo Spalla nasce a Torino il 23 gennaio 1776. Dal 1792 al 1798 trascorre un periodo di studio a Roma, dove entra in relazione con Antonio Canova e frequenta l’Accademia di S. Luca, ottenendo nel 1797 il terzo premio modello art. A Roma eseguì in marmo un busto di Paride e un busto di Arianna che, inviato a Torino, trovò per breve tempo posto a Palazzo Reale, come una copia della Pietà di Michelangelo, accolta nel Pregadio della regina: questi le opere sarebbero state inviate a Parigi nei primi anni dell’occupazione francese.

Gran parte dell’attività di Spalla si svolse a Torino al tempo dell’occupazione francese: Jean-Baptiste Jourdan, appena divenuto amministratore generale del Piemonte, lo nominò il 13 agosto 1801 curatore della scuola di scultura annessa all’Università e, il 31 dicembre dello stesso anno professore supplente di scultura; il 18 gennaio 1803 fu finalmente nominato curatore del Museo delle Arti del Disegno.

Intanto diventa sempre più impegnativa la produzione di ritratti di Napoleone e della sua famiglia destinati ad arredare edifici istituzionali, inizialmente derivati ​​da modelli francesi. Dopo un Ritratto di Napoleone Primo Console destinato all’Accademia nel 1803, il Sovrintendente ai Beni della Corona d’Oltralpe, Carlo Salmatoris de Roussillon, ordinò a Spalla il 5 gennaio 1805 tre busti di Napoleone su modello di Antoine -Denis Chaudet a Carrara marmo da assegnare alle residenze di Torino e Stupinigi, in previsione della visita di Bonaparte in maggio per la sua incoronazione a Re d’Italia a Milano. La commissione si concluse poco dopo con la richiesta di tre busti dell’Imperatrice Giuseppina, sempre di Chaudet, e tre rilievi della stessa, che furono sostituiti nel 1810, dallo stesso Spalla, da altrettanti ritratti della nuova moglie. Maria Luisa, derivato dai modelli di François-Joseph Bosio. Appartiene probabilmente a questo ordine il busto di Napoleone presentato all’Accademia il 16 aprile 1805, nei cui depositi è conservato un intonaco frammentario (scheda OA 00206578, di P. Traversi). Il 17 maggio 1807, con decreto imperiale, Spalla fu nominato curatore del nuovo museo di scultura e scultore di Sua Maestà Imperiale, con l’impegno di realizzare le sculture che gli sarebbero state richieste.
Continua la sua attività scultorea al servizio della casa imperiale, numerosi sono gli ordini che gli giungono dall’Imperatore.
Morì a Torino il 31 gennaio 1834.

Il nostro busto è probabilmente uno dei tre busti ordinati allo Spalla nel 1805 su modello Chaudet. Di Chaudet esistono molte copie sia di epoca Impero che successive, ma l’essere entrato in possesso di un busto autografo di Giacomo Spalla, il più grande scultore piemontese di epoca napoleonica, e commissionato dallo stesso Imperatore ha un immenso valore storico oltre che artistico valore. Si inserisce perfettamente nell’iconografia e nello stile dell’Impero: del resto, la produzione ritrattistica di Spalla aderisce a un rigoroso carattere neoclassico all’antica.

Fonti e Bibl. :

Archivio di Stato di Torino, Governo Francese, ponti 178, 179, 181, 182, 183, 185; Boulogne-Bilancourt, Biblioteca Marmottan, copia dei documenti napoleonici relativi a Spalla dall’Archivio Nazionale;
G. Hubert – G. e C. Ledoux-Lebard, GS scultore di Napoleone;
F. Boyer, Lo scultore GS e l’amministrazione napoleonica a Torino, in Bulletin d’études napoleoniennes, III (1964);
G. Hubert, La scultura nell’Italia napoleonica, Parigi 1964…….

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