Busto di Vestale in Marmo Barocco Romano XVII secolo

3.500,00

Busto in marmo raffigurante una donna velata, probabilmente una vestale, opera romana dei primi anni del XVII secolo.

Una vestale (in latino vergine vestalis) era una sacerdotessa dell’antica Roma consacrata alla dea Vesta. Vesta (Vesta) è una dea romana di carattere assai arcaico, corrisponde alla greca Hestia, prima figlia di Crono e di Rea, sorella di Zeus e di Era, vera incarnazione dell’idea di focolare. Anche Vesta presiede al fuoco del focolare domestico. Il suo culto dipende direttamente dal Pontifex Maximus, assistito dalle Vestali. Il suo tempio è rotondo, su modello delle prime capanne del Lazio. Il carattere di arcaicità di questa dea è confermato anche dal suo animale sacro, che è l’asino, animale mediterraneo in opposizione al cavallo.
La principale incombenza delle vestali era tenere acceso e sorvegliare il focolare pubblico nel santuario di Vesta. Questo fuoco era la dea stessa e la sua vita perenne simboleggiava l’eternità dello Stato.
Le vestali erano libere dai consueti obblighi sociali di sposarsi e dare alla luce figli, e giuravano castità per 30 anni per dedicarsi allo studio e al rispetto dei rituali statali proibiti ai collegi dei sacerdoti maschi.
La vestale era sempre e interamente vestita di bianco e dalle statue rinvenute si può desumere l’abbigliamento delle sacerdotesse: esso si componeva di una tunica, una sopravveste (stola) e un mantello (pallium o palla), di lana bianca. Il velo (suffibulum), tenuto da una spilla (fibula), era puntato ad una fascia (infula) che ricopriva loro il capo quasi interamente, lasciando scoperta soltanto la fronte.

Questo busto è stato realizzato tra la fine del XVI secolo e l’inizio del XVII secolo, perché subisce ancora una forte influenza dal classicismo del Rinascimento, con le sue linee raffinate, pure e classiche.
Poggia su una base di marmo del XVIII secolo.

Misure

Altezza con base cm 46
Altezza senza base cm 37

Larghezza busto cm 25
Base cm 11,5 x 11,5

Esaurito

Descrizione

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