“Bacco”, scultura in marmo bianco di Carrara, Italia, seconda metà del Cinquecento.

7.500,00

La scultura di inizio Cinquecento prende soprattutto spunto di riflessione e idee dallo Stile e da quei canoni visti nelle opere realizzate nell’antichità dalle grandi civiltà dei Greci e dei Romani. Quest’opera di ricerca, di studio e di nuova elaborazione di questo stile definito “Classico” da parte di alcuni artisti era già iniziato alla fine del Quattrocento. In seguito la storia e alcuni documenti ci narrano che questo entusiasmo artistico da parte degli scultori del Cinquecento si consolida e prosegue quando a Roma nel 1506 viene scoperta e riportata alla luce dopo alcuni scavi archeologici un’ importante scultura dell’arte Ellenica, il “Laocoonte”, che affascinerà molti artisti tra cui anche il grande e geniale Michelangelo Buonarroti.
Questo indirizzo classicheggiante degli Artisti del primo Cinquecento si fonda principalmente sull’idealizzazione delle forme, che riprendono da modelli reali in carne e ossa ma dando loro le sembianze della bellezza classica secondo quegli ideali di perfezione che avevano in mente.
Così nel corso del Cinquecento i corpi sono raffigurati completamente nudi, per rappresentare quell’ideale di Bellezza e perfezione estetica tipico dell’arte figurativa greca e romana. In seguito al Concilio di Trento (1545-1563), però, con la Controriforma, la Chiesa si impone a modificare il corso dell’arte italiana per dare un taglio all’antichità, considerata pagana e impudica. Il controllo delle immagini si farà sempre più stringente e la Chiesa arriverà ad imporre con l’inizio del XVII secolo che nessuno scolpisca, dipinga, conservi o esponga al pubblico opere che non seguano i dettami tradizionali.Si andrà quindi verso l’arte utilizzata come strumento della Controriforma in risposta alla Riforma di Lutero. Nascerà il Barocco.
Questo giovane Bacco che si adorna i capelli con dei grappoli d’uva ha molte caratteristiche della scultura del Cinquecento: la nudità, i movimenti del corpo ancora rigidi, privi del realismo e della passione della successiva scultura Barocca, la presenza di due animali simbolici, la lucertola e la lumaca, fortemente legati alla cultura classica.
Le dimensioni ridotte della scultura fanno pensare ad una provenienza di area veneta, dove era stata particolarmente intensa, nel corso del 16 secolo, la produzione di piccole sculture a soggetto profano o mitologico destinate ad una clientela nobile.
La scultura si è ben conservata nel corso dei secoli; ci sono delle parti incollate (visibili in basso, zona gamba-piede, e sul braccio alzato) , ma non ci sono interventi di ricostruzione.

H cm 54,5
Base cm 14,5 x 12

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Descrizione

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