Acquasantiera Longobarda in Alabastro Scolpito, XIII-IX Secolo

3.200,00

I Longobardi furono una popolazione germanica, protagonista tra il II e il VI secolo di una lunga migrazione che la portò dal basso corso dell’Elba fino all’Italia. Entrati a contatto con il mondo bizantino e la politica dell’area mediterranea, nel 568, guidati da Alboino, si insediarono in Italia, dove diedero vita a un regno indipendente che estese progressivamente il proprio dominio sulla maggior parte del territorio italiano continentale e peninsulare.
I Longobardi introdussero la loro tradizione artistica, marcata dall’impronta germanica, anche se già influenzata dalla cultura bizantina durante il loro soggiorno in Pannonia; questa impronta resta a lungo visibile, soprattutto negli elementi ornamentali quali il simbolismo, i decori fitomorfi o zoomorfi.
In seguito alla loro sedentarizzazione in Italia prende corpo un vasto processo di fusione tra l’elemento germanico e quello latino-bizantino, da cui scaturirà una società sempre più omogenea e che rapidamente emergerà come propriamente “italiana”. In tale contesto si designa come arte longobarda l’intera produzione artistica creata in Italia durante la dominazione longobarda, principalmente fra il VII e l’VIII secolo.
Queste caratteristiche sono visibili nella nostra acquasantiera: l’ampolla incisa con un motivo geometrico a raggiera tipicamente longobardo; la figura del Cristo, puramente bidimensionale; la presenza, alla sinistra del Cristo, del pavone, simbolo paleocristiano di risurrezione e di vita eterna, diffusosi in Italia durante il rinascenza liutprandea, periodo di massima fiorirtura dell’arte longobarda.
L’ampolla è magnificamente conservata, con una splendida patina; sotto è ancora visibile il segno di un vecchio gancio che doveva servire per attaccare l’acquasantiera al muro. D’altro canto la croce al di sopra dell’ampolla ha subìto nel tempo delle alterazioni che hanno coinvolto principalmente la figura di Cristo: probabilmente danneggiata, in un periodo storico non definito è stata rimodellata; nei punti dove questo tipo di trattamento aveva generato delle lacune ci sono dei restauri. Inoltre sono presenti dei disegni stilizzati incisi in un periodo successivo. Ma del resto tutto ciò fa parte della storia di questa acquasantiera, una storia che non può essere rinnegata perchè parte integrante del suo valore.

Misure

H cm 26
L cm 13,5

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Descrizione

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