Il “Paesaggio Boschivo” di Jan Hackaert, la storia avvincente di un dipinto salvato dai “Monuments men”.

Il nostro dipinto “Paesaggio boschivo” di Jan Hackaert, maestro olandese del Secolo d’oro, porta con sè una storia incredibile legata alle vicissitudini della Seconda Guerra Mondiale. Il dipinto apparteneva alla rinomata collezione di pittura olandese di Adolphe Schloss, ebreo tedesco che aveva preso la cittadinanza francese nel 1871, durante la guerra franco-prussiana, collezione sulla quale Hitler aveva messo gli occhi. Così, nel 1939, per proteggere i dipinti la famiglia Schloss organizza segretamente il loro spostamento a Le Chambon, nella proprietà della banca olandese Jordan. Il 10 aprile 1943, in seguito a una soffiata da parte del’autista che aveva trasportato le opere nel 1939, le autorità di Vichy fanno perquisire Le Chambon e il 16 aprile , 56 casse lasciano la proprietà dirette in Germania, al Museo Hitler e alla collezione privata di Goering. E’ stato grazie alle scrupolose note di Rose Valland, che vede arrivare le opere al Jeu de Paume nel novembre del 1943 prima della loro definitiva partenza verso la Germania, se i dipinti sono stati gradualmente recuperati alla fine della guerra.
“Paesaggio Boschivo”, assieme ad altri 69 dipinti, viene messo all’incanto dai figli di Schloss il 25 maggio 1949 presso la Galerie Charpentier,
Nel 2019 166 opere non sono state ancora restituite ma alcune di esse, riconosciute nei musei stranieri o nelle vendite, sono o sono state oggetto di procedimenti giudiziari o richieste di restituzione attraverso il canale diplomatico.